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Storia del cammeo

I secoli bui

Nascita di Venere

#Nascita di Venere

Poi giunsero i Secoli Bui, quando Roma e le antiche civilizzazioni caddero sotto le conquiste barbariche. La religione cristiana scoraggiò l'idolatria, che includeva lavori artistici, specialmente sculture, in quanto i cristiani non avrebbero più dovuto seppellire i loro oggetti con la loro morte. I Secoli Bui dell'incisione su cammeo iniziarono; le conoscenze in merito a tale arte furono ancora una volta perdute e l'avvicinamento alle arti negato. Alcune conoscenze riguardo l'arte dell'incisione furono conservate attraverso i monaci e l'incisione cominciò ad apparire di nuovo su dittici e trittici, due o tre pannelli di legno o avorio inciso. Questi rappresentavano per lo più soggetti religiosi. Dal rinascimento in poi ci fu un nuovo interessamento al classicismo e furono riutilizzati per i cammei tutti i miti e le leggende antiche dagli incisori di quel periodo.

Gradualmente, le conoscenze antiche furono riabilitate, e si pensa che un uomo di mare proveniente dal golfo di Napoli avesse cominciato ad incidere su conchiglie marine durante un lungo viaggio per mare. Erano lavori che si avvicinavano più all'intaglio che all'incisione vera e propria, così iniziò la tradizione dell'incisione su conchiglie che hanno la struttura a strati, richiesta per tale lavorazione. Solo nella metà del XVIII secolo le esplorazioni rivelano nuove varietà di conchiglie. Le Cassis Tuberosa dall'ovest delle indie le Strombus Gigas dalle Bahamas. Questo incrementò il numero di cammei incisi su conchiglia. Le conchiglie di strombo si incidono molto bene, ma il loro colore si schiarisce nel tempo. Le migliori conchiglie, oggi, sono considerate quelle del Madagascar, Bahamas e sud Africa e sono le Cassis Madagascarensis. Tali conchiglie si differenziano dalle altre in quanto hanno un forte contrasto fra lo strato superiore che è bianco e quello inferiore che nel migliore dei casi risulta essere di un marrone molto bruno che va quasi al nero.

Si ritiene che in Inghilterra sia stata Elisabetta I a introdurre l'abitudine di regalare un cammeo pendente o a spilla, come regalo. La popolarità del cammeo giunse al culmine nel XVIII secolo e artisti da tutto il mondo andavano a Roma o Firenze per ricevere insegnamenti nell'arte dell'incisione. Vennero realizzate copie fraudolente di lavori di altissimo livello e la produzione di massa riportò il cammeo a una qualità piu' povera.

La regina Vittoria era ben nota per il suo amore verso i cammei e durante il suo regno la popolarità dei cammei raggiunse di nuovo il culmine. Oggi i cammei sono ancora venduti come oggetti di gioielleria. Ci sono sempre meno incisori artisti. Esistono ancora dei magnifici lavori, ma purtroppo si realizzano cammei in produzioni di massa e a prezzi molto economici per soddisfare le richieste del turista e degli acquirenti poco interessati all'arte del cammeo.