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Storia della scultura

Cina

Esercito di terracotta

#Esercito di terracotta

Gli artefatti cinesi risalgono al 10,000 a.c. e i maestri artigiani cinesi sono stati attivi molto presto nella storia, ma l'enorme mole di quanto prodotto nella scultura in Cina viene da periodi storici piuttosto ristretti. Il primo periodo di rilievo è stato quello della Dinasita Zhou dell'ovest(1050-771 a.c.), da cui provengono una varietà di recipienti in bronzo. Il secondo periodo di rilievo fu quello della Dinastia Han(206 a.c. - 220 d.c.), di cui fa parte lo spettacolare esercito di terracotta, assemblato per la tomba di Qin Shi Huang, il primo imperatore, anche se per un breve periodo della Dinastia Qin, che precede quella Han. Le tombe portate alla luce risalenti al periodo Han hanno rivelato molte figure vigorose, dirette e attraenti anche 2000 anni dopo. La prima scultura buddista è stata datata al periodo dei Tre Regni(III sec.), mentre la scultura di Longmen Grottoes vicino Luoyang, provincia di Henan(nord Wei, IV e VI sec.) è stata ampiamente riconosciuta per le sue eleganti qualità. Il periodo cinese ora considerato come "l'età dell'oro" è la Dinastia Tang, che coincide con quella che in Europa talvota è chiamato "i secoli bui". Le figure decorative divennero molto popolari nel XX sec. nella cultura euro-americana e furono prodotte in massa poichè gli uomini delle guerre civili cinesi le esportavano per commerciare. Molto apprezzata era la scultura buddista, spesso monumentale, cominciata nella Dinastia Sui, inspirata all'arte indiana del periodo di Gupta e molte di queste sculture sono considerate patrimoni inestimabili dell'arte mondiale. Seguendo la Dinastia Tang l'interesse per gli artefatti cinesi nell'occidente decadde drammaticamente, eccetto per quello che potrebbe essere considerato come ornamento per arredamento d'interni e specialmente oggetti in giada. Il vasellame risalente a diversi periodi è stato collezionato, e ancora una volta il periodo Tang è considerato a parte, per il suo sentimento di libertà e semplicità. La scultura cinese non ha nudi, e pochissimi ritratti potrebbero essere paragonati alla tradizione europea. I luoghi dove la ritrattistica fu incoraggiata furono i monasteri. Quasi niente a parte gioielli, giade o vasellami è collezionato nei musei d'arte dopo la Dinastia Ming, terminata nel tardo XVII sec. e assolutamente niente è stato ancora considerato come scultura dal tumultuoso XX sec., sebbene ci sia stata un'influenza sovietica nella scultura realistica dei primi decenni del regime comunista. Ma quando è cominciato il nuovo secolo gli artigiani cinesi hanno cominciato a prendere parte a manifestazioni d'arte contemporanea in Europa e in America.

Giappone

Trinità shaka

#Trinità shaka

Innumerevoli sculture e dipinti furono realizzati, spesso sotto la sponsorizzazione del governo. La maggior parte delle sculture giapponesi sono associate alla religione, e normalmente declinano dal tradizionale buddismo. Durante il periodo Kofun del III sec. le sculture d'argilla, chiamate "haniwa", venivano erette fuori le tombe. Nel Kondo a Horyu-ji c'è la Trinità Shaka (623) lo storico budda affiancato da due bodhisattvas e anche il Re guardiano delle quattro direzioni. La figura in legno (IX sec.) di Shakyamuni, il budda storico, messo in un reliquiario in un secondo edificio a Muro-ji, è una tipica scultura Heian, con il suo corpo grave, coperto da uno spesso drappeggio scolpito secondo lo stile hompa-shiki, e con il suo aspetto austero e assorto. La scuola di scultori Kei, specialmodo quella Unkei, ha creato un nuovo e più realistico stile di scultura.

Africa

L'arte africana ha un enfasi per la scultura. Gli artisti africani tendono a prediligere i lavori tridimensionali a quelli bidimensionali. Sebbene gli antropologi discutano sulla prima forma di scultura, affermando che essa provenga dalla cultura Nok in Nigeria datata intorno al 500 a.c., l'arte dell'Africa faraonica è datata molto prima del periodo Nok. Le sculture in metallo della parte orientale dell'ovest dell'Africa come il Benin, sono considerate fra le migliori mai prodotte. L'arte gioca un ruolo essenziale nella vita del popolo africano e nelle comunità del continente. La bellezza dell'arte africana sta semplicemente nel suo significato. Questi oggetti sono un importante fonte economica per la gente e sono di significativa importanza per la tradizione del luogo. La bellezza di questi oggetti e i loro contenuti proteggono la comunità e i singoli artisti e dice molto degli artisti che li usano. Le ultime esibizioni di arte africana nell'ovest hanno potuto fornire un maggior numero di cataloghi dettagliati che cercano di coprire l'arte dell'intero continente.