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I cammei

Lavorazione dei cammei

Dea bendata

#Dea bendata

Il cammeo è un gioiello realizzato attraverso l'incisione di una pietra stratificata o di una conchiglia, in particolare la "Cypraecassis rufa", la "Cassis madascarensis" e la "Cassis cornuta" in quanto queste conchiglie della famiglia della Cassis presentano una superficie costituita da due strati di colore distinti che permette di isolare nitidamente dal fondo la figura in rilievo. Tali gioielli oggi giorno sono molto popolari in Asia e in particolar modo in Giappone.

Ancora oggi la lavorazione dei cammei si effettua artigianalmente. La prima fase della lavorazione dei cammei consiste nella scelta della conchiglia adatta all'incisione. Successivamente si passa alla scoppatura, ovvero al taglio della parte più convessa della conchiglia, la "coppa"; poi si procede alla segnatura e alla sagomatura del pezzo tagliato: all'interno della coppa si tracciano i contorni dei cammei che si vogliono ricavare e si eliminano, tagliandole, le parti superflue.

Infine si passa all'aggarbatura, che consiste nel dare al pezzo di conchiglia la forma voluta (in genere ovale o tonda) utilizzando una mola speciale. A questo punto i cammei da lavorare sono fissati su un fuso di legno con mastice caldo composto da pece greca, cera e scagliola. Dopo tale operazione si passa alla scrostatura cioè l'abrasione della parte più esterna della conchiglia in modo da lasciare in superficie lo strato chiaro da incidere.

Il lavoro passa poi all'incisore, che disegna sulla superficie del cammeo il soggetto da riprodurre. Si comincia con l'incidere le parti in rilievo per poi passare gradualmente a quelle più in profondità. Anticamente i cammei venivano realizzati esclusivamente a mano, ma oggi, con l'ausilio di motori elettrici, il lavoro è diventato relativamente meno faticoso. Ciò nonostante un buon cammeo non deve essere fatto esclusivamente con motori elettrici, ma per le rifiniture si adoperano i cosiddetti "bulini".